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Rivolta nel carcere di Marassi. I detenuti stanno cercando di scalare le mura. Chiuse le strade attorno alla struttura – FOTO

C’è almeno un ferito, un poliziotto penitenziario soccorso in codice giallo. Sul posto è arrivata una ingente quantità di forze dell’ordine per dare man forte alla Penitenziaria. La polizia locale ha chiuso le strade – NOTIZIA IN COSTANTE AGGIORNAMENTO

Parapiglia nella casa circondariale. Secondo le prime notizie, alcuni carcerati starebbero tentando l’evasione di gruppo.

Molti i mezzi delle forze di polizia presenti sul posto, dove è arrivata anche la polizia locale per chiudere le strade.

Pare sia successo qualcosa di gravissimo all’interno, ma al momento non è possibile avere notizie certe. Ci sarebbero dei feriti. Da quell’episodio sarebbe partito tutto.

La polizia locale ha chiuso tutte le strade da piazzale Parenzo fino a corso De Stefanis, comprese le vie all’interno dell’area cintata. Secondo alcuni testimoni, le persone presenti nel rettangolo chiuso disegnato attorno al carcere sono state fatte uscire velocemente, anche abbandonando i mezzi dove si trovavano.

Attorno al penitenziario ci sono polizia e carabinieri. Diverse anche le ambulanze sul posto.

Decine di detenuti avrebbero preso possesso di un’intera sezione, dando vita a gravi disordini.

Foto di Moises

Durante l’azione, un agente della polizia penitenziaria sarebbe rimasto ferito, attualmente classificato in codice giallo. Non si conoscono ancora con esattezza le dinamiche dell’episodio né il movente alla base della rivolta, ma la situazione appare seria e in continua evoluzione.

Il personale amministrativo e sanitario è stato prontamente messo in sicurezza, mentre sul posto sono intervenuti gli agenti in tenuta antisommossa, che stanno cercando di contenere la protesta e riportare l’ordine all’interno della struttura.

Le autorità stanno monitorando l’accaduto e valutando l’eventualità di inviare ulteriori rinforzi. Al momento non risultano altri feriti tra il personale o tra i detenuti.

I mezzi pubblici e privati transitano per ora tutti su via Bobbio, con l’inevitabile rallentamento della viabilità e del servizio Amt.

Si teme che sul posto stiano arrivando gruppi di anarchici.

La rivolta sarebbe scoppiata a seguito del confronto tra due gruppi di detenuti. Ieri sera un giovane carcerato sarebbe stato picchiato, seviziato e forse anche violentato da altri carcerati. Oggi è partita la vendetta. Poi le cose sono ulteriormente degenerate.

Sarebbero circa duecento i detenuti in rivolta. Molti sono ancora sui tetti per capire come riuscire ad evadere perché l’istituto circondariale è tutto accerchiato dalle forze del ordine.

Gli anarchici starebbero arrivando da corso De Stefanis-via Piantelli.

«Grazie all’intervento di oltre cento agenti della Polizia penitenziaria, molti dei quali provenienti da altre carceri liguri, sono da poco rientrati i disordini alla Casa Circondariale di Genova Marassi. Un agente sarebbe rimasto lievemente ferito, mentre non vi sarebbero contusi tra i detenuti. Ingenti invece sarebbero i danni al piano terra della seconda sezione, che comprende anche aule scolastiche. Sarebbero ancora in corso le operazioni per rimettere in sicurezza il penitenziario» fa saper il segretario generale di Uilpa Polizia penitenziaria, Gennarino De Fazio. Fuori dal carcere si sono mobilitate decine e decine di poliziotti di Stato, carabinieri, finanziari e agenti della polizia locale per le chiusure delle strade e prestare assistenza ai cittadini che si trovavano nelle vie limitrofe.

Articolo in aggiornamento


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